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Biografia

Nella stretta valle che si stende ai piedi del roccioso Monte Grappa scorre il fiume Brenta lungo le cui sponde si erge un piccolo paesino: San Nazario. Le grandi guerre hanno segnato profondamente e in modo indelebile la vita del paese. La gente che lo abita, è di carattere fiero e forte, e nei secoli passati spesso ha dovuto seguire le vie dell’emigrazione dapprima verso il sud del mondo e poi oltrepassando, qualche decennio fa, anche le Alpi per raggiungere la Francia e la Svizzera. Manola Scotton inizia qui, l’avventura della vita, il 17 settembre 1972. Dopo qualche giorno, il 15 ottobre, riceve il dono del battesimo nella chiesa parrocchiale. E’ la figlia primogenita di Alfredo e Leda, e la famiglia in seguito crescerà, con la nascita di Elena ed Agnese. La vita trascorre con grande serenità dentro alla loro casa, e Manola esperimenta la gioia delle cose semplici, il calore e l’affetto delle persone più care. Gli anni dell’infanzia trascorrono frequentando la scuola materna e le scuole elementari a San Nazario, passando poi Valstagna per le scuole medie. Nel frattempo, assieme alla sua classe, dopo un cammino di catechesi e formazione riceve la confermazione dal Mons. Filippo Franceschi, vescovo di Padova. Fin dalla sua adolescenza si contraddistingue per il suo carattere spiccatamente solare, ama stare con gli amici, organizza momenti di allegria, porta con sé sempre un sorriso che contagia. Nel settembre del 1987 inizia il Liceo Linguistico a Bassano del Grappa. Sono gli anni più belli, cresce e si entusiasma di ogni cosa, sente e respira la bellezza della vita, tutte le sue giornate sono così intense, come se il tempo non fosse mai abbastanza! Frequentando la parrocchia mette a disposizione le sue capacità musicali e nelle attività che vengono proposte lei è presente come leader e animatrice. Nel settembre 1992 si iscrive alla Facoltà di Legge presso l’Università di Padova e dopo due anni cambia e si trasferisce a Trento - ateneo più recente e con un nuovo indirizzo di diritto internazionale. Sono anni segnati da profonde amicizie e intense esperienze. Nel 1996, grazie al programma erasmus, è a Liegi per lo scambio culturale tra università. In questi anni, prima di presentare la sua tesi “Contratti di diritto europeo”, frequenta il Corso di Diritto internazionale a Strasburgo; vive per tre mesi negli Stati Uniti dove lavora per L’Onu; partecipa, nel maggio 1998 e 1999, al Common Core di Trento (incontro di discussione sui temi emergenti di diritto internazionale in cui si incontrano professori di molte università europee e americane). Qui conosce il Prof. Hesselink Martjin, ordinario di diritto internazionale all’Università di Amsterdam che le proporrà in seguito di collaborare. Tra marzo e maggio del 1999 si trasferisce in California nell’università di Berkley per nuove ricerche utili al fine di portare a termine la tesi. Nel luglio 1999 si laurea a pieni voti all’Ateneo di Trento. C’è festa in casa, un po’ tutta la famiglia raggiunge questo traguardo, e per Manola è molto importante, si sente sostenuta ed amata. Nell’ agosto 1999, durante un meritato riposo, nota un nodo al seno. Capisce subito la gravità della situazione, e nel settembre le viene diagnosticano un cancro al seno. Iniziano le cure all’ospedale di Aviano con l’oncologo dottor Candiani che la opera nell’ottobre dello stesso anno.

Manola aveva un carattere forte, limpido. Era figlia della sua terra, tenace come la roccia ed impetuosa come il fiume - ricorda don Gaetano Borgo - qualità che le hanno consentito di raggiungere gli obiettivi, non certo facili, che si era prefissa ed anche a superare la dura prova della lunga malattia, con forza e determinazione .
 

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DSC01098 Manola con Tarzy DSC01119 DSC01448